VIAREGGIO, DOMENICA 20 LUGLIO: ALLA FESTA DEL COORDINAMENTO COMUNISTA TOSCANO SI PARLA DI REPRESSIONE
Da
giovedì diciassette a domenica venti luglio si svolge - a Viareggio, presso la
pineta di levante, prospicente lo stadio di calcio dei Pini - la festa del
Coordinamento Comunista Toscano, dal titolo: "Avanti popolo".
Questa formazione politica marxista-leninista unisce in un'unica sigla alcune
delle realtà più importanti del territorio regionale: il circolo Partigiani
Sempre - che fa gli onori di casa - il gruppo Lotta e Unità, che ha sede
anch'esso nella stessa città, ed il Comitato Comunista "Fosco Dinucci"
di Firenze.
Chi scrive decide di recarsi in loco l'ultima sera, quella durante la quale - a
partire dalle ore 21:30 - è previsto il dibattito su "Stato e repressione.
A 13 anni dall'assassinio di Carlo Giuliani".
Devo dire che l'impatto con la zona dove si svolge la kermesse è notevolmente
piacevole: non mancano i manifesti, rigorosamente rossi, dei maestri del
socialismo, alle cui effigi sono spesso associati brani del loro pensiero.
Anche il resto della coreografia non è affatto da disprezzare: si può vedere un
grosso striscione che recita "Per l'unità antimperialista: ora e sempre
Resistenza", un altro con la scritta “No al genocidio a Gaza” ornato da
una bandiera palestinese, una mostra sulla Resistenza, ed alcune bandiere rosse
con falce e martello.
All'interno della festa si trova una libreria ben fornita - sia di classici del
comunismo sia di tomi che trattano temi di attualità - che in più offre
una vasta gamma di magliette 'militanti'; il bar è ben fornito, mentre il
ristorante possiede ottimi piatti, sia di carne sia di pesce, a prezzi popolari
e con porzioni abbondanti.
L'iniziativa comincia - davanti ad un centinaio di presenti - alle ore 21:50,
con un ritardo accettabile, dovuto forse in parte anche alla precedente
pérformance del Teatro Popolare.
Al tavolo dei relatori sono in due: il compagno ferroviere Riccardo Antonini, e
la compagna Stefania; costei si incarica di fare la relazione iniziale alla
quale seguirà il dibattito il cui fine ultimo sta nel cercare di comprendere
cosa fare per opporsi alla repressione dello Stato borghese, e come operare per
avanzare nella costruzione del Partito che - basandosi, come afferma la
compagna Carla Francone nel suo intervento, "sul pensiero di Marx, Lenin,
e Stalin" - si incarichi di concludere il cammino iniziato con la
Resistenza.
A proposito dell'intervento della direttrice di Nuova Unità - all'interno del
quale la compagna specifica anche che "oltre a quello che è palese, c'è
anche un aspetto subdolo nella repressione: come l'accordo sulla rappresentanza
(firmato dai sindacati confederali) che impedisce, o almeno limita fortemente,
il diritto di sciopero, fino a colpire i lavoratori col mezzo delle multe"
- appare utile sottolineare come l'intervento successivo contesta
l'impostazione marxista-leninista che deve avere il Partito.
Secondo il signore, che non concorda con l'affermazione della Francone,
"gli sfruttati si devono unire al di là dell'appartenenza politica";
al di là del giudizio - del tutto negativo - che do all'affermazione testé
riportata, questo scambio di idee mostra come all'interno di questa
organizzazione non alberga affatto l'unicità di pensiero.
Genova, 21 luglio 2014
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com